Italian Journal of Wound Care http://woundcarejournal.it/index.php/ijwc <p>L’<strong>Italian Journal of Wound Care</strong> è la rivista più autorevole sulla cura delle ulcere e il principale punto di riferimento della ricerca e dell’informazione clinica riguardanti la vitalità dei tessuti. Pubblicata trimestralmente, la rivista si rivolge ad un pubblico internazionale che comprende infermieri, medici e ricercatori specializzati nella gestione delle ferite e nella vitalità dei tessuti, nonché medici generici che intendano migliorare la propria pratica.</p> <p>Oltre a pubblicare le ultime novità e la ricerca più all’avanguardia nel settore, l'<strong>Italian Journal of Wound Care</strong> tratta anche argomenti relativi alla formazione e alle nuove terapie. La ricerca è pubblicata sotto forma di articoli originali, ricerche applicate, e casi clinici. Tutti gli articoli sono rigorosamente sottoposti alla revisione paritaria compiuta da esperti internazionali, tra cui clinici, infermieri e ricercatori.</p> it-IT <p>Gli autori che pubblicano su questa rivista accettano le seguenti condizioni:</p> <ol> <li>gli autori mantengono i diritti sulla loro opera e cedono alla rivista il diritto di prima pubblicazione dell'opera, licenziata sotto una <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Creative Commons Attribution NonCommercial 4.0 International License</strong></a>&nbsp;(CC BY-NC 4.0) che permette ad altri di condividere l'opera indicando la paternità intellettuale e la prima pubblicazione su questa rivista.</li> <li>gli autori possono aderire ad altri accordi di licenza non esclusiva per la distribuzione della versione dell'opera pubblicata (es. depositarla in un archivio istituzionale o pubblicarla in una monografia), a patto di indicare che la prima pubblicazione è avvenuta su questa rivista.</li> <li>Gli autori possono diffondere la loro opera online (es. in repository istituzionali o nel loro sito web) prima e durante il processo di submission, poichè può portare a scambi produttivi e aumentare le citazioni dell'opera pubblicata (Vedi <a href="http://opcit.eprints.org/oacitation-biblio.html">The Effect of Open Access</a>).</li> </ol> francesca.baccino@pagepress.org (Francesca Baccino) tiziano.taccini@pagepress.org (Tiziano Taccini) ven, 22 giu 2018 00:00:00 +0200 OJS 3.1.1.2 http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss 60 Gare di appalto per le matrici acellulari dermiche: proposta per l’individuazione di score di qualità http://woundcarejournal.it/index.php/ijwc/article/view/32 <p>Not available.</p> Cristina Magnoni, Fernando Campitiello, Giovanni Papa, Alessandro Scalise, Corrado Durante, Francesco Petrella ##submission.copyrightStatement## http://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0 http://woundcarejournal.it/index.php/ijwc/article/view/32 mer, 18 lug 2018 00:00:00 +0200 Health literacy, empowerment e comunicazione nel wound care http://woundcarejournal.it/index.php/ijwc/article/view/22 <p>Not available.</p> Giuseppe Nebbioso, Viviana Nebbioso, Carmela Orefice, Francesco Petrella, Ciro Falasconi ##submission.copyrightStatement## http://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0 http://woundcarejournal.it/index.php/ijwc/article/view/22 ven, 22 giu 2018 00:00:00 +0200 Antisettici e controllo della carica batterica nelle ulcere venose http://woundcarejournal.it/index.php/ijwc/article/view/21 <p>L’insorgenza di infezione su una lesione cutanea cronica determina un arresto del processo di riparazione tessutale e impone l’instaurazione di una terapia antibiotica sistemica che, in una fase iniziale, sarà empirica e, dunque, non scevra di insuccessi. L’utilizzo di antimicrobici con ridotto potere citotossoco/istiolesivo può essere considerata, in molti casi, una valida alternativa per il controllo della carica batterica e dell’infezione locale. L’associazione di antimicrobici a base di poliesanide biguanide, betaina e cadexomero iodico, in molti casi, permette di controllare/ridurre la carica batterica e l’infezione locale fungendo da starter per la ripresa del processo di riparazione tessutale.</p> Giuseppe Nebbioso, Ciro Falasconi, Viviana Nebbioso, Francesco Petrella ##submission.copyrightStatement## http://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0 http://woundcarejournal.it/index.php/ijwc/article/view/21 ven, 22 giu 2018 00:00:00 +0200 Lo sguardo oltre…un percorso avviato in ASL TO4 per il trattamento delle lesioni cutanee croniche http://woundcarejournal.it/index.php/ijwc/article/view/27 <p>Le lesioni cutanee croniche (LCC) sono una problematica diffusa che impatta fortemente sulla vita delle persone colpite, ma se vengono gestite da gruppi multiprofessionali dedicati alla vulnologia l’assistenza viene ottimizzata e gli esiti clinici migliorano. Nell’ASL TO4, azienda sanitaria piemontese, è stato formalizzato con delibera del Direttore Generale un gruppo di esperti vulnologi denominato <em>Rete Aziendale per il trattamento delle lesioni cutanee croniche</em> il cui principale obiettivo è uniformare i percorsi diagnostici-assistenziali nell’Asl TO4 su prevenzione e cura delle LCC. Nel 2016 l’attività svolta dal gruppo negli ospedali e nei distretti attraverso le consulenze vulnologiche da un lato e con le prestazioni erogate negli ambulatori dall’altro ha preso in carico 504 pazienti; nello stesso periodo il team ha ideato e gestito 4 corsi di formazione su prevenzione e cura delle lesioni da decubito rivolto a dipendenti e Medici di Medicina Generale operanti sul territorio dell’ASL TO4.</p> Romina Corgiat-Loia, Lucia Pavignano, Marcella Vargiu, Laura Perono Minino, Giovanna Capace, Fabrizia Cogo, Lucia Carlino, Chiara Mangolini, Marzia Soave, Eraldo Personettaz, Enrica Bertotti, Fabrizio Aprà, Carla Varola, Cristina Amato, Eleonora Aloi ##submission.copyrightStatement## http://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0 http://woundcarejournal.it/index.php/ijwc/article/view/27 lun, 25 giu 2018 00:00:00 +0200 Utilizzo di staminali da tessuto adiposo nelle lesioni cutanee croniche: esperienza clinica http://woundcarejournal.it/index.php/ijwc/article/view/24 <p>La guarigione di una ferita cronica è un processo articolato e complesso, che richiede una visione clinica globale del paziente. Tuttavia, il trattamento locale del letto della ferita riveste un’importanza fondamentale. Sempre più ormai si parla di <em>medicina rigenerativa di tipo induttivo</em> come mezzo per stimolare le cellule senescenti all’interno di una lesione cutanea cronica, in particolare mediante l’utilizzo delle cellule staminali mesenchimali. Il tessuto adiposo autologo rappresenta una fonte di cellule staminali e la tecnologia Lipogems<sup>®</sup> ne rende possibile la sua applicazione clinica. In questo studio vengono analizzati i risultati ottenuti con tale metodica che, seppur con i limiti di un numero ancora non consistente di pazienti, sono comunque incoraggianti nel proseguire lungo questa strada, considerata da molti come l’ultima frontiera nel wound care.</p> Fabrizio Moffa, Alberico Balbiano da Colcavagno, Elia Ricci ##submission.copyrightStatement## http://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0 http://woundcarejournal.it/index.php/ijwc/article/view/24 ven, 22 giu 2018 00:00:00 +0200